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Sono migliaia le specie di cui sono state individuate , nella tradizione culturale di un popolo ,o nella ricerca scientifica, un impiego utile in campo terapeutico, salutistico, cosmetico, tecnico: con un termine antico, le piante officinali. Queste, comunque introdotte o messe a contatto con un organismo umano vegetale ,svolgono un'azione farmacologica. Fin dagli albori dell'umanità l'essere umano ha sempre cercato nella natura, soprattutto vegetale, il rimedio ad ogni suo male: dapprima in modo empirico,attraverso il riscontro casuale delle proprietà benefiche di un'erba, e poi in modo sempre più razionale e scientifico. Sono molte infatti le civiltà che nel passato fecero uso di diverse forme di medicamenti sia di natura vegetale che animale, come ad esempio gli Egizi, i Greci, i Romani anche se i veri precursori conoscitivi dei segreti delle proprietà farmacologiche delle piante furono gli Arabi, mediante l'alchimia studi mirati a capire attraverso l'applicazione della chimica le proprietà benefiche di esse. Bisogna aspettare però il medioevo perchè sorgano le prime istituzioni scolastiche, tra cui ricordiamo la Scuola Medica Salernitana, e solo fra la fine del '400 e l'inizio del '500 si affermò la botanica come vera e propria scienza, grazie alla creazione di erbari secchi e di orti botanici che permise di indagare ,in maniera più certa, sulle virtù terapeutiche delle piante medicinali. Nell'età moderna, l'uso diminuì in parte a causa dei progressi effettuati nel campo della chimica, in parte per l'inquinamento e l'uso indiscriminato dei pesticidi.


Ogni prato, campo o collina può essere considerata una farmacia......."
(Paracelso)

'Fu il Signore a far crescere le piante medicinali dalla terra e l'uomo saggio non le disprezza.
(Ecclesiaste, 38/4)

    Il TE' VERDE  -  Rimedio naturale contro l'obesità e...

Te verde